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“ De Arte Illuminandi ” Piero Colombani al Museo Diocesano di Sarzana

SARZANA – Sabato 28 marzo, alle ore 17:00 , il Museo Diocesano di Sarzana aprirà le sue porte a un evento artistico di rara suggestione: l’inaugurazione della mostra “ De Arte Illuminandi ”, personale del Maestro Piero Colombani.

In esposizione il celebre Codex Colombanus, opera monumentale in divenire che ripercorre le fasi creative e spirituali dell’artista.

L’aspetto più innovativo della mostra risiede nella sua natura dinamica: ogni sabato e domenica, Piero Colombani trasformerà lo spazio museale in un cantiere d’arte vivo. L’artista sarà infatti impegnato nella realizzazione dal vivo di una miniatura su pergamena sintetica, permettendo al pubblico di assistere alla nascita di un’opera d’arte, tra precisione millimetrica e ispirazione contemporanea.

Sabato 28 Marzo alle ore 17 inaugura una bella mostra di Piero Colombani e verrà esposto il suo “Codex Colombanus “, al Museo Diocesano di Sarzana.
La mostra terminerà domenica 3 Maggio e viene ricreato lo Studio d’Artista dentro il Museo, dove Colombani i sabati, le domeniche e i giorni di apertura Pasquale sarà presente al pubblico e lavorerà ad una miniatura su pergamena.
Saranno esposte tutte le opere che erano al Museo Civico Archeologico di Amelia ( Terni) lo scorso anno.

 

Piero Colombani: tra Tradizione e Contemporaneità

Proporre questa mostra a Sarzana assume oggi un significato particolare: non è solo il ritorno a casa di un pittore che, pur restando legato alle sue radici in Lunigiana, ha conquistato le platee internazionali, ma è anche il racconto dell’attività di un artista che ha saputo ridare vita all’antica arte della miniatura medievale, trasformandola in un linguaggio moderno e vibrante.
In oltre quarant’anni di intensa attività, la sua notorietà ha valicato i confini locali per riscuotere consensi in prestigiose sedi internazionali. La sua opera ha suscitato l’interesse di autorevoli critici e ottenuto riconoscimenti ufficiali in Francia, Spagna e Russia. Ricordo con particolare rilievo la sua partecipazione come “guest star” alla Biblioteca Riccardiana di Firenze nel 2013, dove il suo monumentale Codex — opera in divenire che ripercorre le sue fasi spirituali — è stato celebrato come esempio magistrale di reinvenzione del linguaggio miniato.
Nel 2022, una memorabile personale a Sarzana, dal titolo Piero Colombani – Nuovo Gotico. Archetipi in Metamorfosi, ha approfondito la sua produzione di inizio millennio. In quel periodo l’artista ha ideato un nuovo canone artistico, il Nuovo Gotico, in una mostra patrocinata dal Comune e organizzata dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi. Più recentemente, il successo di pubblico presso il Museo Civico di Amelia ha confermato quanto il suo stile “visionario e onirico” sia capace di parlare all’uomo moderno, muovendosi con naturalezza tra sacro e profano.
Il percorso di Colombani si articola in un complesso universo simbolico che attinge alla letteratura classica, alla filosofia e alla mitologia, pur restando sensibilmente vigile sui dilemmi del presente. Se la produzione giovanile era segnata da atmosfere cupe e drammatiche, la maturità ha condotto l’artista verso una dimensione più lirica e controllata. È il processo alchemico dell’“Imbiancatura del Corvo” — mirabilmente analizzato nella monografia di Sandra Berresford — che segna il superamento dell’inquietudine a favore di una minuziosa preziosità esecutiva.
Nel suo studio d’artista, Colombani lavora come un antico maestro: usa pergamena, oro, lapislazzuli e pigmenti naturali seguendo i trattati storici, come quello di Cennino Cennini. Come un “umanista moderno”, cerca attraverso l’arte una profondità che non riesce a cogliere nella società contemporanea.
L’aspetto più coinvolgente del progetto espositivo odierno è la presenza stessa dell’artista: ho voluto che i visitatori potessero vederlo all’opera, scoprendo dal vivo i segreti della sua tecnica. Vederlo intento a creare i suoi mondi con la pazienza dei maestri di un tempo dimostra che la miniatura è, ancora oggi, un linguaggio capace di emozionare. L’esposizione, pensata per richiamare l’atmosfera dello studio dell’artista, comprende miniature e opere di grandi dimensioni realizzate con tempera all’uovo o vinilica e rifinite ad olio su fondi d’oro zecchino, oltre a disegni a matita, penna e inchiostro ritoccati ad acquerello.
Mi auguro che il visitatore possa immergersi tra le tante opere esposte nello “Studio d’artista”, alla scoperta di un linguaggio artistico controcorrente, dal segno antico ma intriso di contemporaneità.

Dott.Barbara Sisti
Direttrice Museo Diocesano di Sarzana

Il Maestro Colombani sará presente nel Museo anche nei giorni delle Festività Pasquali

 

L’orario sarà sempre 15:30-19:30 
Orario apertura giorni mostra. Solo giorno Inaugurazione apertura ore 17

MARZO
SABATO 28
DOMENICA 29

APRILE
GIOVEDì 2
VENERDì 3
SABATO 4
DOMENICA 5
LUNEDì 6
SABATO 11
DOMENICA 12
SABATO 18
DOMENICA 19
SABATO 25
DOMENICA 26
GIOVEDI 30

MAGGIO
VENERDì 1
SABATO 2
DOMENICA 3

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

FOSDINOVO/Torre Castello Malaspina – 03 AGOSTO 2019/”VISIONI GOTICHE“:
50 disegni e acquarelli di piccolo formato di PIERO COLOMBANI, Pittore e Miniatore d’Arte.
In mostra fino al 31 Agosto

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